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La Stampa - 28 febbraio 2012

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Aggiungi un posto al giovedì d’autore

La casa di Augusto Bianchi Rizzi è la “terrazza” di Milano. Da 23 anni porta fortuna a politici e comici. Basta che siano selezionatissimi.

ELEONORA ROSSI CASTELLI (magazine)

«Alda Merini si mise a cantare. Gabriele Mucchi – il pittore allora ultranovantenne – la sfidò. Alda occupò il pianoforte. Gabriele improvvisò una poesia. Allora anche Alda cominciò a recitare in versi». La grande casa in corso Venezia di Augusto Bianchi Rizzi ne ha viste tante, in questi ventitré anni di Giovedì. Ma non chiamatelo “salotto”: «La definizione più azzeccata delle mie serate è “piccola area ludico-resistenziale”». “Ludica” perché, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare - visto il tenore degli invitati -un ping-pong, un calcio balilla, un pianoforte, un juke-box sono lì apposta per gli ospiti. «E “resistenziale” – spiega Bianchi Rizzi – dato che fin dalla nascita, nel 1990, il Giovedì voleva essere un baluardo per sfuggire al grigiore esterno».

«Da giovane sono stato davvero povero – racconta il padrone di casa, avvocato di successo con una forte vena artistica che l’ha portato a fare l’attore e il commediografo per i maggiori teatri di Milano –. Da allora ho sempre pensato che il denaro potesse servire per essere speso con gli amici». Augusto Bianchi Rizzi ha dato il via alle sue serate, un punto fermo della vita culturale-politica milanese, grazie a una illuminazione “epicurea”. «Nel 1989 cadde un aereo che tornava da Cuba pieno di italiani festaioli e abbronzati. Morirono tutti. Da lì ho capito che bisogna godersi la vita, finché c’è». 

Così le porte di casa Bianchi Rizzi hanno accolto personaggi di ogni tipo, da Vittorio Gassman a Mino Martinazzoli, da Dario Fo a Walter Veltroni, fino a Paco Ignacio Taibo II. «Paco prese apposta un aereo da Città del Messico per essere presente ai festeggiamenti del primo decennale del salotto. Atterrò a Malpensa alle 21 e alle 21,30 era a casa mia». 

Unico imperativo che l’eclettico Bianchi Rizzi impone è la selezione al setaccio degli invitati. All’inizio erano una cinquantina. Oggi sono di media 120, con picchi di 300 nel periodo natalizio. Provengono un po’ dal mondo della cultura e dell’arte, un po’ dal Palazzo di Giustizia, che sono le due anime del padrone di casa. È anche capitato che alcuni sconosciuti passati da lì abbiano fatto una grande carriera, come Antonio Albanese. «In ventitré anni abbiamo raggiunto le 90mila presenze – racconta il proprietario di casa –. Ma tra questi invitati, mai - e sottolineo - mai nessuno ha ricevuto un avviso di garanzia. Ciò significa che, per quanto i politici si arrampichino sugli specchi, basta solo selezionare la gente che vale da quella che non sai quali scheletri abbia negli armadi».

Una forte vena politica, in effetti, il Giovedì ce l’ha. «Secondo una leggenda metropolitana chi passa dalle mie serate vince le elezioni – racconta Augusto -. Marta Vincenzi, l’ex sindaco di Genova, quando era candidata al Parlamento europeo è venuta apposta dal capoluogo ligure per parlare una ventina di minuti davanti ai miei ospiti». Ma partecipare agli incontri di casa Bianchi Rizzi non è solo un rito scaramantico, è soprattutto un piacere. «Nichi Vendola qualche mese fa mi ha fatto una sorpresa. Si è presentato oltre la mezzanotte di un giovedì, si è seduto con noi alla “cena della notte” e abbiamo un po’ spettegolato insieme».

La “cena della notte” è riservata a pochi eletti. Il pasto principale, quello per tutti gli invitati, si svolge a inizio serata, verso le 21,15. Il dopocena prevede intrattenimento vario, che può essere un concerto, uno spettacolo di cabaret, l’intervento di un candidato politico. A mezzanotte arriva una compagnia teatrale – ogni volta una diversa – che deve ancora mangiare. «E verso l’una, quando quasi tutti se ne sono andati, allora ceno io – spiega Bianchi Rizzi –Mettiamo le candele, parliamo in maniera più confidenziale…». E il menù? «Ah, la signora Liliana pensa a tutto. È lei la colonna portante del Giovedì». Come si dice: dietro un grande uomo...

 
 

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