Il sito del Giovedi'

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Quelli che non ci sono più

E' morto Gigi Cultura

E-mail Stampa PDF
Gigi Cultura Gigi CulturaCi ha lasciati Gigi Buffarini Guidi, universalmente e da sempre noto come Gigi Cultura. Era un intellettuale raffinato, con una profonda preparazione umanistica, degno di sedere tra i saggi di platonica memoria. Ma era anche un uomo attraente, gentile, spiritoso, seduttivo.

 

Quando con la sua voce flautata densa di erre prendeva a parlare di Wittgenstein e di Tagore, di Pitagora e di Caterina de’ Medici e qualche volta anche di Nietzsche e di Gesù nessuno poteva resistergli: come tanti discepoli ascoltavamo il verbo del Maestro, sorridendo divertiti e affascinati. E poi era anche - e soprattutto - un amico franco, onesto, generoso, su cui poter sempre contare.

Caro Gigi, ci mancherai un sacco! Un grosso bacio rosso da parte di tutti quelli del Giovedì.
 

In ricordo di Nelson Mandela

E-mail Stampa PDF

MADDALENA

Le pale dell'elicottero tagliano il cielo incandescente sopra il First National Bank Stadium alla periferia di Soweto. Centoventimila persone assiepate sugli spalti alzano lo sguardo verso quel gigantesco calabrone che ronzando si abbassa sul terreno di gioco. Intorno allo stadio altre duecentomila persone se ne stanno con il naso all'aria a scandire il nome di colui che aspettano da quando è stato imprigionato, ventisette anni prima. Il servizio d'ordine composto da più di mille giovani attivisti, riconoscibili dalla fascia rossa sul braccio, controlla e perquisisce ogni persona che si avvicina ai cancelli dello stadio. I coltelli, le roncole e i trincetti sequestrati vengono depositati in alti bidoni ridipinti di nero, verde e oro, i colori dell' African National Congress. Migliaia di persone hanno trascorso la notte accampate tutt'intorno, dormendo negli autobus, nei pullman, sul tetto dei camion. Ognuno ha al collo, alla caviglia, al polso un nastrino, un cerchietto, un bracciale tricolore. Intere scolaresche hanno le mani e le facce tinte dei colori dell'African National Congress. Gli studenti bianchi dell'Università di Città del Capo mostrano il torace nudo con la scritta "Victory" in lettere nere, verdi e oro. Centinaia di gruppi musicali avvolti in bandiere tricolori suonano e cantano Dio benedica l'Africa, l'inno della nazione nera.


Io con un grande tamburo nero percorro le tribune, abbracciando compagni e compagne di lotta, stringendo mani, baciando fra le lacrime vecchi militanti neri e bianchi. Ho una gonna nera, una camicetta verde e il volto ricoperto d'oro. Ed ecco che l'elicottero atterra. Le pale rallentano, si bloccano. Nelson Mandela compare nel vano della porta accolto nel grido di sempre contro l'apartheid "Amandla!" che significa "Libertà!" Mandela alza sopra la testa il pugno chiuso nel segno di saluto dell' African National Congress, lo spinge diritto e fermo verso il sole scintillante, e il suo popolo risponde cantando Il nostro caro e amato padre. Poi scrosciano gli applausi, i pianti, i gridi, le invocazioni, mentre sul catino dello stadio sbuca un dirigibile nero, verde e oro con la grande scritta Bentornato a casa, Nelson Mandela



(questo stralcio è tratto da il copione teatrale Un uomo solo al comando di Augusto Bianchi Rizzi, vincitore del Premio Vallecorsi 1997)
 

E' morto Andrea Brambilla (Zuzzurro)

E-mail Stampa PDF

Andrea Brambilla (in arte, Zuzzurro) ci ha lasciati.

Un tumore al polmone è stato più forte di lui, più forte della sua voglia di vivere, di recitare, di vincere. Buon frequentatore del Giovedì con la moglie Pamela, Andrea si era più volte esibito nel corso degli anni (anche con Nino Formicola, in arte “Gaspare”) sul piccolo palcoscenico di C.so Venezia, sempre meritando tantissimi affettuosissimi applausi. Era un attore vero, a tutto tondo, capace di interpretare ruoli sia comici che seri, con il massimo impegno. Un grande artista e una bella persona.

Ciao, Andrea! Un bacio da parte di tutti.

 

E' morto Lionel Pasquon

E-mail Stampa PDF

Lionel PasquonLionel non c'é più.

E' morto il 2 gennaio, appena messo piede nel nuovo anno. Era un uomo buono, gentile. Un valente fotografo, un artista, un docente "sul ritratto in fotografia" presso la Facoltà di Design Politecnico di Milano. Un assiduo frequentatore del Giovedì.

A lui Augusto e Willy devono la loro foto più bella, quella - scattata nello studio di Lionel - che li ritrae in una posa orgogliosa, fiera, degna dei posteri. E devono anche un felice e festoso omaggio fotografico e pittorico al Giovedì e al palazzo di corso Venezia.

Si', era davvero bravo, Lionel.

Ciao, caro Lionel. Un bacio e un grazie.

 

E' morta Bruna Brambilla

E-mail Stampa PDF
Bruna BrambillaBruna Brambilla - la moglie di Mario Agostinelli - ci ha lasciati senza preavviso. Un intervento al cuore si è rivelato inaspettatamente mortale.

Bruna era venuta al Giovedì tre giorni prima di entrare in ospedale e aveva rassicurato tutti: “un piccolo intervento” aveva detto senza preoccupazione negli occhi chiari. E invece…E’ come se si fosse sbriciolata all’improvviso una roccia, una certezza, un valore intriso di forza, di determinazione, di ottimismo, di solidarietà, di cultura vera. E così si è spezzata una coppia che più bella, tenera, affettuosa non poteva essere. Mario è rimasto solo. Smarrito, incredulo. La sua Bruna non c’è più. A noi non resta che volergli bene. Tanto bene. E portare nel cuore per sempre il magico sorriso di Bruna.
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL